Il web design negli ultimi 20 anni

Chi bazzicava sul web nei primi anni del 2000 ricorderà che i siti web erano facilmente navigabili perché ogni ovvietà era in qualche modo spiegata.

Con il trascorrere degli anni abbiamo imparato a navigare e con noi i siti web si sono evoluti e sono diventati sempre più belli, ma allo stesso tempo più difficili da navigare. A noi non importava perché ormai eravamo “esperti”, quindi ci godevamo tutte quelle grafiche accattivanti anche se complicate.

Oggi navighiamo sul web praticamente tutti, con la rete che ormai ha imparato perché internet è ormai alla portata di chiunque. Il problema però è che chi si sta approcciando adesso non è assolutamente esperto, trovandosi così a navigare su siti molto difficili da comprendere, spesso anche per noi.

Morale della favola?

Ci vorrebbe un bel ritorno alle origini ma con l’accortezza di mantenere una grafica bella da vedere, semplice e funzionale. Posso insinuare tranquillamente che queste norme andrebbero applicate al 90% dei siti web esistenti. Ci tengo a sottolineare che la mia è una stima per difetto.

Circa venti anni fa

Chi ha avuto la fortuna di navigare sul web alla fine degli anni 90 ricorderà sicuramente che i link, nelle pagine web, erano rappresentati da quell’accecante blu elettrico rigorosamente sottolineato. Titoli enormi, pulsantoni rettangolari color grigio topo, sfondi bianchi o neri, colori sgargianti, ecc.

Ma in tutto quel casino sapevamo cosa fare: sapevamo che bisognava cliccare sulle parole sottolineate per spostarci su un’altra pagina; sapevamo che bisognava cliccare sui pulsanti quando dovevamo effettuare una ricerca; sapevamo che in alto o sul lato sinistro trovavamo un menu dove poter navigare nel sito e così via.

Boing Boing
Chi ricorda Boing Boing?

 

L’era del web 1.5

Qualche miglioria nel web design avvenne nell’era del web 1.5, ovvero l’arrivo del web dinamico e i suoi linguaggi nati appositamente: PHP, ASP, ecc.

Quando i siti web statici iniziarono a starci stretti, ci siam resi conto che avevamo bisogno di un qualcosa di dinamico, che cambiasse a ogni nostra richiesta e che potesse cambiare durante la navigazione. Google stesso era un sito web che si adattava a ogni nostra richiesta: facevi una ricerca e la pagina web cambiava magicamente restituendoci i risultati.

Grazie a questi nuovi linguaggi nacquero i primi CMS (Content Management System), tipo il mitico PHP-Nuke, Mambo (ora Joomla!) e i svariati forum di discussione. Con questi CMS divenne molto più facile costruire un sito web o un portale. Con i loro template, la grafica era in parte già costruita e rispettava rigorosamente il buon senso in fatto di usabilità. Sarà la nostalgia, ma in quel periodo il web mi piaceva molto.

Il mitico PHP-Nuke
Il mitico PHP-Nuke

 

L’era del web 2.0: vogliamo di più!

Il web 2.0 era semplicemente un upgrade del web 1.5: più movimento, colori migliori, l’arrivo delle librerie Javascript per fare cose più fighe. Macromedia Flash era la cosa più figa che poteva vedersi. Ricordo che andavano di moda gli Antipixel, dei piccoli banner per lo scambio di link ecc.

Sembrava tutto molto bello, ma il terrore era dietro l’angolo perché già all’epoca iniziò la “frammentazione”: diverse risoluzioni dei monitor, altri sistemi operativi, diversi browser, Internet Explorer 😱 !

Potevi fare il sito web più figo del mondo, ma poi andavi a casa del tuo amico, vedevi praticamente un altro sito web… e iniziavano le frustrazioni.

Insieme a tutte queste cose c’era sempre qualcuno che usava le immagini mappate per linkare qualcosa, nei filmati Flash non sottolineava i link e così via, ma noi eravamo preparati e in un modo o nell’altro trovavamo una soluzione per navigare.

Quando Flash, era Flash!
Quando Flash, era Flash!

 

Qualcosa andò storto

Se già anni fa si impazziva per far calzare i siti web su varie risoluzioni monitor e diversi browser, oggi grazie alla navigazione mobile si rimpiangono quei tempi.

Ok, oggigiorno abbiamo dei fantastici strumenti, librerie e mezzi che anni fa non potevamo nemmeno immaginare, ma purtroppo è venuto a mancare il buon senso. Senza quello non andiamo da nessuna parte.

Cosa voglio dire? Aprite un qualsiasi portale da mobile e ditemi se riuscite a navigare tranquillamente con tutti quei banner e pubblicità che si aprono sole. Trovare una cosa che vi interessa senza cliccare per sbaglio altrove.

Bene, evito di navigare da mobile, apro il mio caro notebook, attivo adblock e inizio a navigare.

Si ma il menù del sito dov’è? Vediamo se clicco lì che succede… no nulla. Ah ma forse devo cliccare lì. No nemmeno. Ah eccolo! Dovevo cliccare su quelle tre linee (hamburger menu) e si è aperto!

Oppure: devo fare una ricerca, dov’è la casella? Ah eccola, ma c’è solo una riga, non doveva esserci lo sfondo bianco? Non l’avevo mica vista. (Grazie Google col tuo material design)

Basta, mi sono seccato, visto che si è parlato di hambuger vado a farmi un panino.

Linee guida per disegnare form in Material Design
Linee guida per disegnare form in Material Design

 

Conclusioni

I siti web di oggi sono i più belli mai visti grazie a un’innovazione che ci ha portato ad avere un design mai visto prima. Il fatto è che ognuno di noi deve cercare di sfruttare al meglio questi potenti mezzi che anni fa non potevamo nemmeno immaginare:

  • Rendiamo visibili i link! Abbiamo i CSS, non dobbiamo più usare per forza il blu elettrico sottolineato.
  • I pulsanti devono invogliarci a cliccare e, soprattutto, massima attenzione a quello che scrivete: in inglese “Cancel” non significa “Cancella”, bensì “Annulla”.
  • No all’uso selvaggio dei banner! Va bene che bisogna guadagnare ma mettendo banner ovunque si ottiene l’effetto contrario.
  • Il dannato banner dei cookie può chiudersi automaticamente dopo un tot di tempo o quando si fa scorrere la pagina, non vi preoccupate, nessuno vi manderà in galera.
  • Fate vedere il menù! L’hambuger menu va benissimo per la navigazione mobile ma da desktop avete tutto lo spazio che volete, non fatemi cliccare per vedere cosa c’è scritto, non ho tempo!

Potrei continuare all’infinito, ma in realtà basta semplicemente il buon senso, una qualità che purtroppo è venuta meno col passare degli anni. L’unica cosa che non è morta di quei periodi sono le GIF animate e ciò non mi sorprende, mi stupisce invece come mai non abbiano mai preso totalmente piede i file PNG animati.

– Ok Deg, tutto molto bello, ma il tuo sito web fa cagare e non ci capisco nulla.

Certo, il calzolaio cammina sempre con le scarpe rotte. O a volte addirittura scalzo. 🤐

 

Consigli per gli acquisti:

Questo libro è la bibbia per ogni web / ux designer, da tenere sempre sulla scrivania e rileggerlo di tanto in tanto. Certe cose sembrano ovvie ma spesso le dimentichiamo.

Pierpaolo De Gennaro

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Scrivo cose su sto sito.

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