fotografia in bianco e nero

Perché la fotografia in bianco e nero non passerà mai di moda

Molti fotografi professionisti sembrano mettere in atto una sorta di gara, nei confronti dei propri colleghi, sull’utilizzo dei colori. Chi punta su una scelta “naturale”, chi invece preferisce servirsi di diversi software per poter modificare i colori stessi e accendere alcune porzioni delle immagini. Ma se c’è uno stile che, nonostante tutto, non passerà mai è certamente la fotografia in bianco e nero.

Fotografia in bianco e nero, nel segno della classe

Che il bianco e nero non sia solo la solita moda vintage è provato dall’utilizzo di diversi artisti dello scatto, come per esempio il fotografo brasiliano Sebastiao Salgado. Si tratta in realtà di una precisa scelta stilistica, che potremmo anche arrivare a definire come una filosofia personale che viene enunciata attraverso le immagini.

Per quanto possa apparire come un inutile vezzo da intellettualoidi, l’utilizzo del bianco e nero rappresenta un vero e proprio paradosso. Mentre la maggior parte delle persone percepisce nell’utilizzo dei colori una maggiore attinenza con la realtà, è con la fotografia in bianco e nero che l’artista riesce a esprimere meglio il proprio mondo interiore.

Quando si #fotografano persone a colori, si fotografano i loro vestiti. Ma quando si fotografano persone in #biancoenero, si fotografano le loro anime! #TedGrant Condividi il Tweet

Rafforzare il senso dello scatto

La maggiore differenza che c’è tra la fotografia a colori e quella in bianco e nero è che, con la seconda, si riesce a dare allo scatto una maggiore profondità di senso. L’assenza di colori riesce a dare allo scatto un fascino tutto particolare, un aspetto che si pone al di là di ogni concezione temporale e che rende dunque l’attimo eterno.

Non ci sono limitazioni temporali nella fotografia in bianco e nero. Questa tecnica rafforza il senso di ogni singolo scatto, fornendo un’aura immortale e carica di significati. Possiamo citare come esempio perfetto le celebri fotografie di Parigi di Atget, una serie di scatti che spoglia la capitale transalpina di ogni accenno di colore e di presenza umana per accrescere (ecco il paradosso) il senso di vitalità e di senso di ogni singolo scatto.

Mettere in mostra le emozioni

Citare il lavoro di Eugène Atget ci permette di fare alcune considerazioni ulteriori in merito alla fotografia in bianco e nero. L’assenza dei colori, infatti, permette di mettere in atto un lavoro che non si fonda solo sulle regole della fotografia ma che si immette nei cervellotici sentieri della filosofia.

Se le foto a colori riescono a far emergere ogni singolo elemento che compone la realtà del visibile, il bianco e nero riesce a far emergere ciò che è impercettibile a occhio umano. Con questo voglio dire che se da una parte i colori ci aiutano a mettere in mostra la realtà per quella che è, con il bianco e nero possiamo trasfigurare la realtà stessa per farla diventare come una proiezione dell’occhio dell’artista.

Le fotografie a colori hanno la capacità di riempire lo sguardo di colui che guarda ma, al tempo stesso, esse spogliano la realtà delle cose. Gli elementi vengono mostrati per quello che sono, con il colore che diventa protagonista stesso dello scatto. La fotografia in bianco e nero ha invece la potenza di essere più evocativa, di sottolineare (attraverso il sapiente uso delle ombre) la scelta stilistica e la concezione visiva che il fotografo vuole dare della realtà.

Una maggior cura della composizione

Non si tratta solo di un accrescimento di senso. Attraverso il bianco e nero, il fotografo ha la possibilità (e il dovere) di ragionare maggiormente sulla struttura dello scatto. La fotografia in bianco e nero, infatti, richiede una maggiore attenzione alla composizione geometrica e alle diverse forme.

Con l’assenza del colore, saranno le forme e le ombre a fornire il senso dell’immagine. Serve dunque un maggiore studio per lo scatto perfetto, visto che il colore non può essere il protagonista. Da questo punto di vista non ci sono scusanti. Se la composizione sarà adeguata, allora lo scatto avrà la forza di esternare il senso dell’artista. Tutto il contrario di un eccessivo utilizzo dei colori, che coprono spesso anche imprecisioni nella composizione geometrica.

La fotografia in bianco e nero non è solo uno stile, essa è la fotografia in senso assoluto. Trasformare la realtà attraverso l’obiettivo per caricare di senso elementi apparentemente senza vita.

Non è forse questo il compito dell’artista?

foto bianco e nero

 

 

Reynisfjara Beach, Islanda
Reynisfjara Beach, Islanda

 

Seljalandsfoss, cascata Islandese
Seljalandsfoss, cascata Islandese

Fotografie di Pierpaolo De Gennaro

Vincenzo Abate

 

 

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